Mi domando il motivo per cui sia diventato così difficile occupare il solo proprio posto – facendo il proprio lavoro, e proccupandosi di farlo al meglio.

C’è un virus che dilaga, e miete quotidianamente vittime non innocenti. Si chiama saccenza. Questo virus letale, e fortemente contagioso, si annidia più frequentemente nelle viscere di soggetti apparentemente insospettabili, procura sintomi per lo più impercettibili alla persona colpita, ma assai evidenti ai terzi esposti. A me, per esempio, sta venendo la nausea!

A partire dai programmi tv e proseguendo con ciò che passa sul web, la cosa certa è che non v’ è alcuna certezza – se non quella che prima o poi arriverà una smentita o una notizia contrapposta.

Chissà cosa direbbe mio nonno che era del 1913 e che guardava il telegiornale dandolo per buono, che mi raccontava (trent’anni fa) di quanto si stava meglio quando si stava peggio e che, in virtù del fatto che a stento sapeva leggere e scrivere, mi raccomandava di studiare e imparare un mestiere! (uno, NON tutti.)

Oggi se si vuole un’ informazione semi-attendibile, occorre passare i giorni cercando l’origine della fonte, e quando ci si arriva bisogna spulciare nella cronologia, scansionando smentite e convalide.

La cosa potrebbe essere divertente, motivante e stimolante, non fosse per il fatto che io tutto questo tempo non ce l’ho, e anche se lo avessi, la domanda è: perchè?

Uno dei problemi maggiori di questi tempi è l’ alto tasso di disoccupazione (e a lamentarsi della mancanza di lavoro sono soprattutto gli iper scolarizzati!); un altro è il fatto che, dopo attente richieste e ricerche, le imprese non trovano persone competenti e responsabili da inserire nel proprio organico.

Le regole economiche di mercato (almeno per come mi ricordo d’aver studiato!) si basano sul buon equilibrio fra domanda e offerta.

Forse la causa della confusione dilagante è determinata dal fatto che, oggi, dove si va a comprare il rotolo della carta da culo, è possibile avere anche una consulenza nutrizionale. Entrambi offerti dallo stesso *professionista*.

Siedi,
ti offro un giro.
#inbottega
Andiamo
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