• Soliloquio

    Il mio mondo

    Mio papà mi accusa (me lo imputa proprio) di vivere da sempre nel mio mondo. Di cadere dal pero spesso. Troppo, spesso. Di non accorgermi della realtà, o di farlo tardi; di sbraitare in un modo che -in questo mondo, non si fa. Ha ragione, lo so. E lui sa che io so. In pratica sappiamo di sapere ma, lui, vorrebbe che io lo sapessi al punto di saperlo meglio. Il mio mondo, da un po‘, è Lui. Samuel. Prima erano ( s o l o ) loro. Lui, mio papà; Lei, mia mamma; l’altra Lei, mia sorella, arrivata per caso, ma nemmeno troppo -per caso; forse per i miei…

  • Opere

    Quando

    Quando: Pronto alla rinascita?, – mi chiese. Mai, risposi. Mai stato pronto, forse vivrò in eterno. Forse non ho mai vissuto. ( 23 Settembre: buon compleanno mio piccolo grande uomo )

  • Parole,  Soliloquio

    Angoli

    Ho il corpo macchiato e un dente cariato, la luce alle spalle e l’ombra vacante. Ho il passo leggero e il respiro fiero, annuso la vita e intreccio le dita. Ho il buio davanti e amici distanti, cavalco il pensiero: son vivo, son vero.

  • sing-softly,  Soliloquio

    14 Luglio: auguri nonna! (dai un bacio a mamma)

    Oggi è il tuo compleanno nonna. Nove anni fa – un sabato pomeriggio – sei venuta a prendere la tua bambina. Ho pensato: un fine settimana fuori non potrà che farle bene, ha bisogno d’essere rigenerata! Sapevo che sarebbe stato uno di quei week end lunghi. Così, prima dei saluti, mi sono assicurata che il Wi-Fi fosse connesso. Lui lo era, io no. Ho passato i primi tre anni a immaginarti sollazzante, sdraiata su un’ amaca a sorseggiare barbera; o sotto l’ombra di una vigna, con una spiga fra i denti a leggere un buon libro. C’è voluto del tempo. C’è voluto che anche io generassi la Vita: gli ormoni han svampato i neuroni. Quando la testa mi si è spenta…

  • Opere

    Perché – Come – Quando

    L’essere umano medio passa gran parte della vita a formulare domande o dispensare saccenza. A te, che incontri il mio sguardo propongo un gioco: hai un dado in mano, con incise queste tre parole Perché – Come – Quando su tre facce con il punto di domanda,  sulle altre no. Ora lancialo in aria e aspetta che atterri. Fallo – con leggerezza– è solo un gioco!.  

  • Parole,  Soliloquio

    io e me

    Sono passata visibilmente indenne anche quest anno alle feste di natale & C., – non mi hanno schiacciata – e comunque, grazie a Dio, non tutte le ferite son visibili. Insomma non mi lamento, ché in giro, di contusi, ne vedo parecchi! A dire il vero ho trovato un sistema valido: mi accendo una sigaretta e aspetto; o ne accendo due, che si faccian compagnia; oppure pulisco i sanitari ed usciamo, io e me, spesso senza sigarette. Accartoccio pensieri un po’ come si fa con le brutte copie. E’ una roba che non dovrei fare lo so’, ché io il tasto destro non ce l’ ho, e nemmeno l’opzione svuota cestino. Allora penso meno possibile,…

  • Missioni

    Il dolore è di chi lo sente

    Temo di avere qualche problema nel liberare i pensieri, gli stati d’animo e le emozioni. Questa custodia blindata mi limita notevolmente, mi chiude spalle al muro nell’ unico vicolo cieco in cui la mia folle immaginazione mi costringe. Forse è per questo – o anche – che quest’ anno l’intestino e tutto l’apparato digerente, non smettono di farsi sentire. Per anni ho sofferto di mal di testa. Ero bambina, e la mia compagna di gioco sempre presente era cefalea. Con lei sono cresciuta. Ho imparato a fare di tutto in sua compagnia, dai compiti di scuola alle chiusure di bilancio in ufficio. Tutto. Oltre trentanni di mal di testa non mi hanno dato tanto…