• Missioni,  Soliloquio

    Undici anni senza te

    Non t’ho mai chiesto scusa. … ho vissuto in apnea sapendo, ma volendo ignorare. ho corso, cosciente del fatto che non ti avrei raggiunto. ho seguito le tue ultime parole, ti ho immaginato lì a ridere per non aver saputo dire sì. ‘sei la regina dei gavettoni’ dicevi, hai voluto privarmi dello scettro con la doccia più gelida che abbia mai conosciuto. ho sollevato e smosso l’infinito, scoprendo t a r d i che non eri mai partito. non mi perdono. ho compreso il senso dei disegni invisibili, ma non riesco ad accettare lo stato di impotenza a cui mi ha costretta. mi hai salvata hai salvato il mio corpo…

  • sing-softly,  Soliloquio

    14 Luglio: auguri nonna! (dai un bacio a mamma)

    Oggi è il tuo compleanno nonna. Nove anni fa – un sabato pomeriggio – sei venuta a prendere la tua bambina. Ho pensato: un fine settimana fuori non potrà che farle bene, ha bisogno d’essere rigenerata! Sapevo che sarebbe stato uno di quei week end lunghi. Così, prima dei saluti, mi sono assicurata che il Wi-Fi fosse connesso. Lui lo era, io no. Ho passato i primi tre anni a immaginarti sollazzante, sdraiata su un’ amaca a sorseggiare barbera; o sotto l’ombra di una vigna, con una spiga fra i denti a leggere un buon libro. C’è voluto del tempo. C’è voluto che anche io generassi la Vita: gli ormoni han svampato i neuroni. Quando la testa mi si è spenta…

  • sing-softly

    Ho imparato a fare senza

    Il tempo a volte risucchia le emozioni. Le tiene al caldo e poi, quando meno te lo aspetti, le restituisce! Ho imparato a fare senza perché non tutto è dovuto, e non sempre dipende dai meriti. Nel frattempo sono cresciuta, superare l’ostacolo e restare in piedi – senza troppi affanni – mi ha resa consapevole. Ho imparato a fare senza perché Nulla è per sempre,  ho riso e pianto insieme, quando – davvero – l’ho realizzato! Non si impara a vivere col vuoto, ad esso ci si abitua. Un giorno ero in compagnia del vuoto, si parlava del silenzio e di quanto, a volte, possa far paura. Gli ho chiesto di tacere e ascoltare: “quando fa buio, il sole…

  • Pensieri

    la mia vita e (è) la commedia

    A tempo perso rifletto. Ripercorro la vita, mia e di pochi altri. Ho amato così tanto la Commedia di Dante che oggi, mi ci sento dentro!  Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita.   Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura!   Tant’è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai, dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte. Domenica scorsa ho spento una candelina – raccoglieva in sè quaranta luci. Mi son fatta la torta –non la crostata che faccio sempre– mi…

  • sing-softly

    riflessioni di una quasi quarantenne

    Non festeggio il compleanno da quando mia mamma non mi fa più la torta -ed anche prima non è che la cosa mi entusiasmasse granchè! Mi piaceva la torta, e vedere la felicità nei suoi occhi quando mi avventavo col coltellaccio sul capolavoro culinario: un pan di spagna farcito amorevolmente di crema pasticcera ed alchermes, talvolta decorato con panna montata fresca e zuccherini colorati. Non sono ancorata alla giovinezza a tutti i costi: un viso maturo racconta molto- è più di una biografia scritta ad arte – inoltre,

  • sing-softly,  Soliloquio

    23 gennaio

    Non sono in silenzio stampa, è che sono un tantino presa. Qui le cose non sono semplicissime e anche quando sembra andare tutto per il meglio, subentra una mezza grana! Tu che fai, come passi il tempo? Beata te. T’immagino sai, sorridente come sempre! Il punto è che

  • sing-softly

    7 dicembre

    I giapponesi attaccarono Pearl Harbor e scoppiò la Seconda Guerra Mondiale; venne brevettato il frigorifero;  morì Cicerone; si celebra  Sant’Ambrogio ed ogni anno, a Milano, si inaugura la stagione teatrale. Io oggi entro ufficialmente nel mio anno 7. * Se la matematica non è un’opinione e i calcoli fatti sono esatti, il ghigno-naturale sul mio viso ha un perchè 😉 Non  ho la più pallida idea di come passerò questa giornata, di certo so che abbandonerò alle spalle l’anno passato – pesante e snervante – ma ricco di novità sorprese e belle persone (che mi porterò dietro), pieno intenso e carico di prese di coscienza. In questi giorni le mie interiora hanno già fatto ogni tipo di salto carpiato, il mio stato d’animo è…

  • sing-softly,  social

    l’oasi del sentimento

    Perchè le foglie del cactus si sono tramutate in spine? Perchè, le piante grasse hanno la capacità di trattenere enormi quantità di acqua? Che cos è l’energia? Che cos è il tempo? Dov è lo spazio? Che cosa hanno in comune una pianta di fichi d’india e l’ essere umano? Esiste un deserto senza una sorgente?   Mi piace immaginarti seduta su quella nuvola,

  • Senza categoria

    affettuosi e affettati

    Sono una mamma affettuosa. Mi viene naturale coccolare il mio bambino. Ho iniziato a farlo non appena l’ ho sentito muoversi dentro. Lo abbraccio. Lo accarezzo. Gli faccio il solletico. Lo bacio. Lui, fà lo stesso con me. Mi abbraccia, mi accarezza, mi bacia e mi dà delle gran pacche sulla spalla. Sono anche una mamma risoluta. Ho le mie idee, chiare e determinate: un figlio non è la proprietà di un genitore, ma questi ha diritto di fare in modo che terzi, mantengano atteggiamenti etici ed equilibrati nei confronti della propria creatura. Che si tratti di un discorso legato all’ educazione è indubbio. Ma fondamentalmente credo sia una questione di rispetto.…