• Soliloquio

    Il mio mondo

    Mio papà mi accusa (me lo imputa proprio) di vivere da sempre nel mio mondo. Di cadere dal pero spesso. Troppo, spesso. Di non accorgermi della realtà, o di farlo tardi; di sbraitare in un modo che -in questo mondo, non si fa. Ha ragione, lo so. E lui sa che io so. In pratica sappiamo di sapere ma, lui, vorrebbe che io lo sapessi al punto di saperlo meglio. Il mio mondo, da un po‘, è Lui. Samuel. Prima erano ( s o l o ) loro. Lui, mio papà; Lei, mia mamma; l’altra Lei, mia sorella, arrivata per caso, ma nemmeno troppo -per caso; forse per i miei…

  • Missioni,  Soliloquio

    2016: Lottavano per la par condicio, ottennero valanghe di perculate.

    Sono giorni che ci penso. Non che non ci dorma la notte eh, ma la cosa mi torna in mente spesso: un po’ mi fa ridere, un po’ no. * I media propongono immagini e informazioni – globali – di un sistema sociale e culturale a brandelli. Le tensioni si vivono sul pianerottolo di casa come nelle sale caffè, nelle piazze, stazioni ferroviarie e palazzetti. Ovunque. La necessità – di massa, sarebbe quella di riuscire a stabilire equilibri e sincronie basiche: un lavoro che renda autosufficiente e conferisca decoro; la possibilità di curarsi pur non avendo cospicui risparmi da parte; il diritto di uscire a divertirsi e tornare a casa per raccontarlo;…

  • Pensieri,  sing-softly

    dubbi solstiziani: è meglio se ti insegno ad essere stronzo o a riconoscerne uno?

    Eravamo al parco ieri. L’aria tiepida e uno sciame di bambini scalmanati, guidavano i miei pensieri. Ho sviluppato questa cosa che mi consente di fare il vuoto intorno, pur nel mezzo del caos assoluto. E’ una forma di autodifesa: il cervello ovatta le orecchie mentre gli occhi, inesorabili, vagano. Guardavo i bambini correre, lanciarsi la palla e cambiare gioco ad ogni passo, escludersi da un gruppo per riformarne uno identico, ma con dinamiche diverse. Il desiderio d’essere ascoltati di qualcuno, e la voglia di sfuggire le parole di un altro. C’era un bimbo che camminava fra gli alberi con il tablet in mano, mentre altri intorno a lui si rincorrevano, interrompendosi a…

  • Missioni,  Pensieri

    cose che proprio fatico a comprendere!

    Cose che davvero, pur sforzandomi, non riesco a comprendere! Non mi schiero politicamente, né ideologicamente. Non mi sento particolarmente perbenista. Non sono solo indignata, è che proprio fatico a comprendere. E’ la mala informazione, oltre agli interessi – subdoli e meschini – economico finanziari, ad alimentare gli esodi di questa povera gente. Se solo sapessero veramente a cosa vanno in contro .. se solo immaginassero cosa li aspetta, forse non partirebbero. Forse sceglierebbero di farsi schiacciare dalla guerra in casa loro, forse preferirebbero soffrire fame e sete – a casa loro, forse morirebbero comunque da incazzati ma, forse preservando un briciolo di dignità. Lo sfruttamento e la cattiveria di chi prima li soccorre perché…

  • Pensieri

    Sorpresa, anche no!

    Odio le sorprese normalmente, figuriamoci quando arrivano al venticinquesimo giorno di dieta. Arg! Il mio organismo è in fase di depurazione: niente caramelle gommose, niente cioccolata, niente pizza, zero caffè (ok, faccio outing: uno appena sveglia, giusto per aprire gli occhi!!). Insomma vivo quella che io chiamo: la depressione del gusto! Che poi, quando ci fai l’abitudine, la dieta non è nemmeno troppo snervante. Mi rendo però conto, del fatto che sta iniziando ad avere un pizzico di peso sull’ umore.

  • Pensieri

    qui e ora. e poi?

    Temo che il precariato si stia diffondendo stile macchia d’olio infettando neuroni e coronarie del creato, in particolare nell’essere umano. La lungimiranza è defunta. Seppellita, dimenticata. Speranza e prospettiva? Buon senso, Educazione, Rispetto?

  • social

    se fossi uomo

    Lo sa Iddio quante volte ho pensato “ah, se fossi maschio!” In effetti per molti aspetti sarebbe stato tutto molto più semplice: ragionare col testosterone non dev’ essere poi così complicato. [Fra l’altro se avessi avuto anche la fortuna di nascere in una famiglia di estrazione meridionale, probabilmente ora potrei considerarmi il padre-eterno! – se sei maschio porti avanti il nome; hai diritto a non partecipare alla vita familiare, se non per godere dei servigi delle femmine di casa; puoi anzi-devi collezionare il maggior numero di scopate, “perchè così diventerai uomo, virile e autoritario!” – E’ concesso tutto al maschio, tranne il diritto di imparare a diventare un UOMO.] Se fossi Uomo, oggi mi considererei fortunato, perchè…

  • sing-softly,  Soliloquio

    11 novembre

    POSSO AMMETTERE APERTAMENTE D’AVERCELA FATTA! Ho il cuore pulito, le catene del risentimento ancorate fra i nostri cuori sono finalmente recise. Non hai colpa delle omissioni o azioni di chi ha agito a tuo nome, ora ne sono certa. Ti domando scusa! Invecchiare soli è terribile ma vivere gli ultimi lunghi anni della propria vita circondati da egoismo e opportunismo penso che sia la peggiore delle sofferenze. Ora

  • sing-softly,  social

    ah-fata, m’hai stregata!

    La crisi esistenziale [forse quella di mezza età!] mi possiede anima e corpo. Il fatto di non essere la sola, non mi consola affatto! [Mi è capitato di leggere nel web una conversazione fra blogger circa la “identificazione” del proprio spazio virtuale. Ho avuto la sensazione che, come nella quotidianità, ci sia la tendenza a identificarsi per come si è visti e non per quello che si è.] Ciò che non mi è chiaro, ammesso che la mia percezione sia corretta, è il motivo. Mi propongo un giochino: strega o fata?  Chiaramente sono nel dubbio e non sò rispondere! Inutile negare che mi piacerebbe un sacco essere dotata di poteri magici, conoscere e saper realizzare pozioni ad ok.  Un…

  • social

    #chiediallasuocera

    Samuel ha un compagno intollerante al lattosio! L’ho scoperto per caso, dovendo portare la torta alla materna per festeggiare i suoi tre anni. Non è stato facile trovare qualcosa che non contenesse tracce di latte, ma gira e cerca, ecco delle crostatine all’albicocca fatte con farina di kamut e zero lattosio. La maestra mi aveva detto che sarebbe stato sufficente un pacco di patatine. Ho visto quel bimbo: mentre gli amichetti gustavano una torta lui sgranocchiava pop corn (sigh!)