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Guardo le cose come sono

Di base NON sono un’ottimista, ma nemmeno pessimista. Cerco di guardare le cose COME STANNO!! Il mio approccio nei confronti delle nuove esperienze è direttamente proporzionale a come loro(le esperienze) si propongono a me.

[breve premessa: in gioventù, mai avuto un motore sotto il culo(considerato troppo pericoloso in casa nostra!!).

Patente rigorosamente di tipo B(solo quando La Legge[mio padre]lo ha consentito).

Inaspettatamente il GUSTO per i motori ha bussato alla mia porta alla tenera età dei 30anni!!

Chè, già che ci siamo, vorrei sfatare la diceria DONNE&MOTORI(almeno per quanto riguarda parte del mio DNA): Ricordo i percorsi sulla Via dell’Eremo con traguardo Pecetto per arrivare dai nonni: da baby passeggiera, mi godevo le gimkane(talvolta con pit stop per conati di vomito improvvisi!) a bordo dell’antichissima FIAT500 avorio con al volante coLei che è  la mia Guida!

Un mix di emozioni:la velocità per quelle salite/discese;gli odori del bosco e quella pseudo imprudenza che caratterizzava la mia Condottiera…CHE FELICITA’!!]

Quando mi è stato proposto di montare in sella alla minimoto di Bitto, così, tanto per provare o prima ancora, quando lo zio mi ha invitata a partecipare ad una gimkana COME PILOTA, mettendomi a disposizione il PEUGEOT preconfezionato in officina.

In entrambe i casi, l’approccio a queste news entry è stato ENTUSIASTICO, gioioso ed esaltato!

La determinazione e la pacatezza si sono fuse in me con i risultati che seguono:

Chivasso, notti primaverili 2008, minimoto ricoverata in officina(tutt’ora in prognosi riservata): pedaline e manubrio “indolenziti” tanto quanto la mia tetta sinistra ed il mio alluce destro;

Santena, domenica 15 Ottobre 2006, peugeottino lievemente ammaccato: guard rail, marciapiedi e birilli disgraziatamente si sono trovati lungo il percorso. IO, mortificata ed imbarazzata ma PREMIATA!!

 

 

Quando sabato 1°Aprile 1989, nel pieno dei preparativi per andare alla festa di compleanno di un’amica, i miei annunciano l’arrivo di una sorellina o quando mercoledì 15 Novembre 1989, nel mentre in classe la prof di scienze interrogava, la mia sorellina vedeva la luce.

Ecco il caso in cui le sensazioni provate, sono tanto confuse quanto anarchiche. Un andirivieni di emozioni: INDIFFERENZA, CURIOSITA’, ATTESA, RABBIA, RASSEGNAZIONE, PAURA, SPERANZA e poi ancora DELUSIONE, SORPRESA, TRISTEZZA, GIOIA, ANSIA.

A quattordici anni e mezzo, quando ormai cominciavo ad abituarmi all’idea dell’essere figlia unica, fa la sua comparsa quell’esserino che ha dato una svolta assoluta e radicale all’ESSERE di ciascun componente della nostra famiglia.

Alla festa di compleanno, mi sono limitata a dare notizia solo a Luisa, che all’epoca era la mia migliore amica(anche la sua reazione è stata abbastanza simile alla mia: “mmmh bhè, però! Ora andiamo alla festa, poi ci pensiamo!!!”)

Per quel 15 Novembre’89, invece, alla nostra Condottiera era stato programmato il cesareo(per questioni di età ed esigenze fisiche)[e per l’evento io ero autorizzata a saltare un giorno di scuola con sicura interrogazione di scienze :-)]

I miei ricordi sono nell’ordine: Sara è nata, stà bene, ma le tocca un breve periodo di incubatrice; la mamma invece, il tempo di “riassestarla” e la riportano in camera…ci vorrà un po’ più di tempo del previsto….però!

Quel giorno le sensazioni furono a dir poco variegate!

Feci la conoscenza [attraverso un vetro e non visàvis…come invece avrei sperato!!]di Sara(piccola ranocchietta dolce e serena).

Contemporaneamente ci trovammo tutti e quattro INSIEME a iniziare la lunga, lunghissima battaglia contro il cancro.

All my life I’ve been waiting
For you to bring a fairytale my way
Been living in a fantasy without meaning
It’s not okay, I don’t feel safe
I need to pray

Siedi,
ti offro un giro.
#inbottega
Andiamo
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