Pensieri

Dimenticati della soluzione e goditi il problema.

Sebastiano: “quello che mi ha fregato per fortuna  è stato l’Amore.

finchè uno resiste a pulsioni sessuali, è facile credere a quelli che ti dicono che le pulsioni sessuali vanno combattute. quando t’innamori, l’Amore, come può dirti chiunque che è mai stato innamorato, è la vita stessa.

che è la ragione di vita.

è come se il sole ti entra nel petto e t’illumina d’immenso.

si aprono le finestre ed entra aria fresca.

è la ragione per cui vale la pena vivere e credere che sia sbagliato perchè devi resisterlo è impossibile.”

 

Achille:CERTO, io ho scoperto attraverso il libro di Sebastiano, la mia cecità

è lì che l’ho trovato, il mio elemento di sofferenza, non tanto per la sorpresa, quanto per il fatto che mi abbia sorpreso. cioè io avrei preferito saperlo da sempre.

non è un peccato.

lo avrei accompagnato. gli avrei creato, le sue di sofferenze.

sono arrivata alla lettura del libro, partendo da qui:

Sebastiano: “la prima persona a cui si mente è se stessi”

la commedia indiavolata di u single seriale a un passo dalla monogamia[le storie di Martino e Sebastiano s’intrecciano_fra intervista&romanzo]

Martino: _combatto contro le stelle, remo in direzione opposta al destino, ecco perchè è così faticoso. la mia è una causa persa in partenza, da prima ancora che nascessi. sono patetico. seduto nel chiostro medievale con mia madre, l’aria pungente che mi anestetizza la punta del naso, lei che lancia la sua perfetta palla di neve al centro del giardino, sento che mi avvicino al mio destino. non posso che abbracciarlo._

Diana: “io racconto questo per la prima volta [..] e gli dico: pensa,adesso te lo posso dire! non ha detto niente. è la reazione corporea di Sebastiano di fianco che mi sono posta un qualche..ho detto MA.”

 “LUI HA FATTO FATICA.  e forse di questa fatica, in parte sono responsabile io.”

Martino: _ho temuto questo momento,ma il suo sorriso sincero solleva in un istante un macigno che mi pesa sul petto._

Martino: non volevo essere chiamato invertito, mi dava l’dea di essere a testa in giù.[..] andai dritto in camera mia a cercare Barbie Malibu. mi chiedo se sapesse già il destino che l’attendeva. pare che i maiali sentano quando stanno per essere uccisi, e si mettano a strillare. forse anche lei gridava a squarciagola,senza che io potessi sentirla.[..] feci un respiro profondo, mi rizzai come un soldato, e appoggiai la mano destra sul cuore. con la testa alta, giurai in tono solenne:‘anche se godrò di meno,non sarò mai un omosessuale’. mi chinai ad accarezzare per l’ultima volta i capelli di Barbie Malibu,in un istante mi si riempirono gli occhi di lacrime. ‘scusami,scusami tanto’ le sussurrai. [..] PLOF.

 

in terapia: [“pensa a cosa desideri, non a dare un nome al tuo desiderio. Tu cosa desideri? cos’hai sempre desiderato nel fondo del tuo cuore?”

“quando ero piccolo volevo essere immortale, pregavo la Vergine Maria di farmi la grazia.”

“credevo mi avessi detto di essere ateo.”

pensavo a cosa desideravo, non a dare un nome al mio desiderio.”

TOUCHE’.”]

[..]

[“SMETTILA DI TORTURARTI E GODITI LA VITA, PERCHE’ IN MEN CHE NON SI DICA AVRAI LA MIA ETA’ E TORNERAI A PREGARE LA VERGINE MARIA DI RENDERTI IMMORTALE!”]

 

un invito a comprendere alcuni proplemi sono insolubili.

meglio quindi affrontarli e imparare a conoscerli.

il problema, potrebbe così, cessare di esistere.

[il coming out, non dovrebbe avere genere d’appartenenza.

chiunque abbia,almeno una volta, raccontato una balla a sè stesso, dovrebbe sentirsi preso in causa.]

Siedi,
ti offro un giro.
#inbottega
Andiamo
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