• Pensieri

    la mia vita e (è) la commedia

    A tempo perso rifletto. Ripercorro la vita, mia e di pochi altri. Ho amato così tanto la Commedia di Dante che oggi, mi ci sento dentro!  Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita.   Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura!   Tant’è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai, dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte. Domenica scorsa ho spento una candelina – raccoglieva in sè quaranta luci. Mi son fatta la torta –non la crostata che faccio sempre– mi…

  • Passeggiate a puntate

    passeggiando #5

    E’ arrivato il pettirosso -dicono – il freddo è vicino. Mi vesto di zelo e ripercorro sentieri battuti. Le finestre, ormai chiuse, custodiscono energia e bollito. L’aria sul viso è fredda e umida, narici e polmoni l’ avvertono calda e pesante. Il cielo con la sua tavolozza di colori  indisciplinati mi rapisce, è il passaggio di testimone fra sole e luna ed anche la linea d’orizzonte, commossa, scompare. Col naso all’insù la marcia continua.

  • Passeggiate a puntate

    passeggiando #4

    Non ho fretta. Non inseguo più la luce – il buio non esiste per davvero. A sorpresa rincontro l’anziana signora, si stava alzando dalla panca sempre sostenuta dal grosso ombrello. Mi è sembrata più curva ma non arrendevole. Del suo amore –clandestino- nessuna traccia. Il suo sguardo fulgido mi fa galleggiare.

  • Passeggiate a puntate

    passeggiando #3

    Le giornate si stanno accorciando e l’aria s’è fatta umida e fresca. A tenermi compagnia, talvolta, c’è una cicala chiaccherina.  I viali si coprono di foglie secche e lumache sgusciate. Il passo è accelerato perchè “fa buio presto ora”. Inseguendo la luce ho perso di vista i due anziani e il loro amore clandestino.  La tavolata del 49 s’è trasferita al coperto ma dalle finestre – ancora aperte – il giubilo è manifesto, come il profumo di pollo arrostito.  

  • Pensieri

    Cogito ergo sum

    Dicono che la mente non riposi mai: quando il corpo dorme il pensiero diventa sogno. A volte – quando mi fermo – raccolgo l’ultimo pensiero, lo guardo come non fosse mio e

  • sing-softly

    riflessioni di una quasi quarantenne

    Non festeggio il compleanno da quando mia mamma non mi fa più la torta -ed anche prima non è che la cosa mi entusiasmasse granchè! Mi piaceva la torta, e vedere la felicità nei suoi occhi quando mi avventavo col coltellaccio sul capolavoro culinario: un pan di spagna farcito amorevolmente di crema pasticcera ed alchermes, talvolta decorato con panna montata fresca e zuccherini colorati. Non sono ancorata alla giovinezza a tutti i costi: un viso maturo racconta molto- è più di una biografia scritta ad arte – inoltre,