• Soliloquio

    Sono una donna. Sai che gioia

    Sono una donna del secolo scorso, una mamma di questo millennio; Sono figlia di chi ha vissuto il ’68, nipote di chi ha respirato guerra e pestilenze. Dovrei sentirmi una essenza potente invece, molto spesso, mi sento vuota come provenissi da niente …      

  • Soliloquio

    Ho voglia

    Caro 🎅🏼, il freddo inverno bussa, ma oggi in Val Padana il sole spinge! Vieni con me, ho il vinbrulé ed un cassetto da aprire: Ho voglia Di positivo e leggerezza Di chi nel silenzio mi accarezza Di risate e allegria Di mani che scansino la letargia Di sospiri e passione Di calore che non sia del piumone Di piacere e impegno Di condividere senza ritegno Di ricevere e dare Di dire fare e pogàre Di bere e mangiare stesi sul letto Di un cielo stellato per tetto Di accendere una sigaretta Di passarla ad altre labbra senza fretta Di correre sotto la pioggia Di fare da ombrello alla noia…

  • Soliloquio

    Undici anni senza te

    Non t’ho mai chiesto scusa. … ho vissuto in apnea sapendo, ma volendo ignorare. ho corso, cosciente del fatto che non ti avrei raggiunto. ho seguito le tue ultime parole, ti ho immaginato lì a ridere per non aver saputo dire sì. ‘sei la regina dei gavettoni’ dicevi, hai voluto privarmi dello scettro con la doccia più gelida che abbia mai conosciuto. ho sollevato e smosso l’infinito, scoprendo t a r d i che non eri mai partito. non mi perdono. ho compreso il senso dei disegni invisibili, ma non riesco ad accettare lo stato di impotenza a cui mi ha costretta. mi hai salvata hai salvato il mio corpo…

  • Soliloquio

    Il mio mondo

    Mio papà mi accusa (me lo imputa proprio) di vivere da sempre nel mio mondo. Di cadere dal pero spesso. Troppo, spesso. Di non accorgermi della realtà, o di farlo tardi; di sbraitare in un modo che -in questo mondo, non si fa. Ha ragione, lo so. E lui sa che io so. In pratica sappiamo di sapere ma, lui, vorrebbe che io lo sapessi al punto di saperlo meglio. Il mio mondo, da un po‘, è Lui. Samuel. Prima erano ( s o l o ) loro. Lui, mio papà; Lei, mia mamma; l’altra Lei, mia sorella, arrivata per caso, ma nemmeno troppo -per caso; forse per i miei…

  • Soliloquio

    Angoli

    Ho il corpo macchiato e un dente cariato, la luce alle spalle e l’ombra vacante. Ho il passo leggero e il respiro fiero, annuso la vita e intreccio le dita. Ho il buio davanti e amici distanti, cavalco il pensiero: son vivo, son vero.

  • Soliloquio

    io e me

    Sono passata visibilmente indenne anche quest anno alle feste di natale & C., – non mi hanno schiacciata – e comunque, grazie a Dio, non tutte le ferite son visibili. Insomma non mi lamento, ché in giro, di contusi, ne vedo parecchi! A dire il vero ho trovato un sistema valido: mi accendo una sigaretta e aspetto; o ne accendo due, che si faccian compagnia; oppure pulisco i sanitari ed usciamo, io e me, spesso senza sigarette. Accartoccio pensieri un po’ come si fa con le brutte copie. E’ una roba che non dovrei fare lo so’, ché io il tasto destro non ce l’ ho, e nemmeno l’opzione svuota cestino. Allora penso meno possibile,…

  • Soliloquio

    Tuttologi e nientologi

    Mi domando il motivo per cui sia diventato così difficile occupare il solo proprio posto – facendo il proprio lavoro, e proccupandosi di farlo al meglio. C’è un virus che dilaga, e miete quotidianamente vittime non innocenti. Si chiama saccenza. Questo virus letale, e fortemente contagioso, si annidia più frequentemente nelle viscere di soggetti apparentemente insospettabili, procura sintomi per lo più impercettibili alla persona colpita, ma assai evidenti ai terzi esposti. A me, per esempio, sta venendo la nausea! A partire dai programmi tv e proseguendo con ciò che passa sul web, la cosa certa è che non v’ è alcuna certezza – se non quella che prima o poi arriverà una smentita o…

  • Soliloquio

    5 anni di beatitudine

    Samuel, è tuo questo? Siiiiiiii, grazie! dove era? L’ho trovato al parco, sotto una panchina. Ecco, l’augurio che ti faccio oggi, mio amor, è di saperti sempre circondare di persone così – corrette e leali. Che pur non essendo amici (o comunque non ancora!) colgono la prima occasione per restituirti ciò che hai smarrito – e lo fanno sorridendo – perché sanno che tu faresti altrettanto con loro! Buon Compleanno bambino mio.

  • Soliloquio

    freedom

    – Ma davvero sarà tutto diverso quando sarò alto così? – Non so, dipende. – Da cosa? – Da ciò che vedi ora, e da come lo guarderai poi! – Sali anche tu, e dimmi come vedi. – Mi piace ciò che vedo. – Allora non cambierà nulla. – Qualcosa sarà diverso: avrai occhi più grandi e muscoli più allenati, potrai scegliere in modo consapevole e non solo guidato dall’ istinto. Se vorrai salire più in alto, potrai farlo senza aspettare che mamma sia lì – pronta a prenderti al volo! – Perché non cadrò? – No. Potresti cadere comunque, ma se nel frattempo imparerai ad atterrare, ti sentirai libero.…

  • Soliloquio

    né per logica né per scienza

    – guarda mamma, sono nei tuoi occhi! – davvero? – si si .. guarda anche tu. Ci sono momenti magici, come questo, in cui né la scienza né la logica hanno senso. Vorrei prometterti che sarà sempre così, ma le promesse vanno mantenute. Mi lascio trasportare dal tuo candore, e quello che per te è diventare grande scoprire e crescere, lo è diventato anche per me.